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Levi, Ray & Shoup, Inc.

Nozioni di base (e non) sulla stampa da Citrix

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“Semplice ed elegante quanto un kit per farsi una raffineria di petrolio”
- Sviluppatore LRS anonimo

Quando entrai a far parte del gruppo Alliance Partnership di LRS il mio responsabile mi diede il compito di ricercare una soluzione basata su VPSX per la gestione della stampa da Citrix. OK, pensai, che ci vuole? Parliamo di Windows, no? Basta aggiungere una stampante Windows et voilà, il gioco è fatto.

Quando si aggiunge una stampante Windows bisogna rispondere a tre domande: quale stampante, quando aggiungerla e a quale macchina. In genere è piuttosto semplice dare una risposta: aggiungi subito al mio PC la stampante accanto alla mia scrivania. Nessun problema. Tuttavia, quando entra in gioco Citrix le cose si fanno un po’ più complicate. 

Innanzitutto, cos’è Citrix?

Il sistema Citrix si usa da anni. In poche parole, consente di eseguire su una macchina diversa dalla propria (o in una posizione diversa) un desktop o un’applicazione Windows. Ad esempio, l’elaborazione dati del foglio Excel visualizzato sul mio PC desktop in realtà avviene su un server situato in un qualche data center, e viene condivisa da decine di altri utenti. Il mio personal computer è diventato molto meno “personal”.

Ai reparti IT questo modello piace, e molto. Se, infatti, un tecnico IT deve aggiornare Excel a una versione più recente, non serve più che passi di macchina in macchina per installare la nuova versione, né che tenga un inventario delle versioni software utilizzate dai singoli utenti. Gli basta aggiornare il programma su un’unica server farm e in un solo colpo tutti gli utenti potranno usare la nuova versione. Anche le licenze risultano semplificate e il nostro tecnico IT può tornare alle sue occupazioni, invece di perdere tempo con l’inventario del software.

Anche chi si sposta spesso per lavoro apprezza particolarmente questo modello. Gli utenti che eseguono l’accesso da dispositivi mobili, infatti, possono farlo anche da più posizioni e mantenere lo stesso identico ambiente ovunque si trovano. Non è più necessario sapere dove si trova Excel sulle singole macchine perché il foglio XL aperto sulla mia macchina mi segue dappertutto, indipendentemente dallo stato in cui si trova. Non male, vero?

Però, tutti questi vantaggi a un certo punto complicano parecchio la risposta alle tre domande di cui sopra. Vediamo perché.

Quale stampante aggiungere?

Be’, dipende. Prima abbiamo parlato di “stampante accanto alla mia scrivania”, ma cosa rispondiamo se il mio luogo di lavoro non è fisso? Magari ho bisogno che la stampante si sposti insieme a me. Voglio sempre la stampante accanto alla mia scrivania, anche se la scrivania cambia ogni cinque minuti. E ovviamente non voglio dover scegliere tra centinaia di stampanti, voglio solo quella accanto alla mia scrivania.

Dove aggiungere la stampante?

Rispondere a questa domanda può risultare complicato anche nell’ambiente Citrix più semplice. C’è il PC desktop (o magari un terminale) della mia scrivania, ma c’è anche la server farm del reparto IT. E quando passo da un posto all’altro, la mia sessione di lavoro si sposta su server diversi all’interno del data center. Devo aggiungere la stampante alla mia macchina in locale? E cosa succede quando mi sposto altrove? Se l’aggiungo all’ambiente server, e dopo mi disconnetto, la stampante “scompare”, con il risultato che devo riaggiungerla ogni volta che mi collego. Una bella scocciatura!

E per complicare ulteriormente la situazione, a volte i driver di stampa Citrix sono instabili e se si blocca un driver in quell’ambiente server, tutti gli utenti collegati si scollegano. Un vero incubo.

Quando aggiungere la stampante?

Adesso. E mi sono appena spostato, quindi bisogna aggiungere un’altra stampante. Adesso. Bisogna anche eliminare la stampante aggiunta un attimo fa. Adesso. E così via.

Insomma, non sono mai riuscito ad assolvere il compito che mi aveva assegnato il mio responsabile. Certo, ho trovato qualche scappatoia che posso senz’altro consigliare, ma non una soluzione vera e propria. Per arrivare a questo ci voleva qualcuno che guardasse il problema da una prospettiva nuova.
Un paio di miei colleghi lo hanno fatto e si sono resi conto che:

1)    Gli utenti eseguono l’accesso all’ambiente oppure escono dall’ambiente.
2)    Citrix sa dove si trovano quando eseguono l’accesso.
3)    Non tutto il personale segue lo stesso schema.
4)    VPSX ha aggiunto una nuova funzionalità PDM di gestione dei driver di stampa, per aggiungere stampanti Windows quando viene richiesto.

A questo punto la risposta era ovvia: basta creare la stampante con PDM quando l’utente esegue l’accesso. Se l’utente desidera stampanti diverse in base a dove si trova, si crea una tabella che mette in correlazione tutte le posizioni di accesso con la stampante più vicina, e si utilizza quella. Come spesso succede, la soluzione migliore è la più semplice.

Benché l’implementazione sia complessa, VSPA (Virtual Session Printer Agent) è in grado di gestire queste attività con semplicità e stile, tanto che persino i concorrenti di Citrix, come VMWare, iniziano a riconoscere la validità di questo approccio.

Citrix e VMWare sono largamente impiegati in quasi tutti i settori, ormai. Dalla sanità, al settore manifatturiero, alla finanza, i clienti hanno bisogno e si servono di questi ambienti virtualizzati e questo è forse un motivo in più per trovare una soluzione semplice e lineare a questa difficile sfida.

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